20 ottobre 2017 |

L’Odei guarda all’Europa (a Genova come a Milano)

Sessanta anni di Unione Europea, nelle sue varie forme e condizioni. Sessanta anni di letteratura europea. Ogni Paese dell’Unione Europea ha sviluppato, in questi 60 anni dai Trattati di Roma la sua specificità ma nello stesso tempo ha praticato le storie, i miti e la Storia ufficiale di ciascuno degli altri Paesi membri.

Isole, mari, montagne, nazioni e movimenti, da Ventotene ai nostri giorni, sono divenuti importanti non solo per ognuna delle singole nazioni ma per tutte le altre, costruendo nuove radici comuni, europee, accanto alle tradizionali radici nazionali.

Nella letteratura come nelle comunicazioni di massa, nei libri come nelle trasmissioni radiofoniche o televisive, e anche nel cinema, le idee a carattere europeo sono spesso più diffuse che nelle pubblicazioni o discorsi ufficiali. E la costruzione di una buona relazione tra libri e giovani generazioni dovrebbe andare di pari passo con quella della costruzione di una coscienza Europea fatta di istituzioni, cittadini, popoli.

Riflettere su questo è l’obiettivo del seminario che, come al Book Pride di Milano dello scorso marzo, ha fatto da momento inaugurale del primo Book Pride di Genova. Un seminario non a caso rivolto alle scuole e alle nuove generazioni a cui l’Odei, l’osservatorio degli editori italiani indipendenti, assegna molta importanza e per questo ha confermato come primo momento di incontro anche a Genova, per parlare della produzione libraria italiana in maniera aperta, non nazionalistica, come parte di un comune destino europeo.

Video messaggio On. Bonifei


Sixty years of European Union, Sixty years of european literature. Every Eu country has developed in these 60 years since Rome Treaty its own specificity but at the same time has practiced with each other stories, myths, history. Islands, seas, mountains, nations, movements, from Ventotene to our day have become not only important to single nations but to everyone, building new roots, European roots, strictly connected with the traditional national roots. In Literature as for mass communication, in the books, in the radio, tv and movie broadcasts, the European issues are more widespread than in official publications or public speaking. And the good relationship between books and young readers has to be reinforced to build a better awareness of the importance of European architecture, institutions and peoples, for the younger European generations. That is the aim of this seminary offered by Odei, the association of Italian independent publishers, for the inauguration of the first Fair of Independent Publishers in Genova as it was in March in Milano. An opening day in which Odei gives a pivotal importance to show not only the Italian books’ production but also the connections with our European destiny.